Da Cleopatra a Grace Kelly: Storia di Sciarpa & Co.

Sciarpa è per noi un termine abbastanza generico, con cui indichiamo un accessorio nato per essere avvolto intorno al collo, indipendentemente da grandezza o tessuto. Quando poi vogliamo entrare più nello specifico, iniziamo a distinguere tra foulard, fusciacca, scialle, pashmina e altri termini, prevalentemente dedicati all’abbigliamento femminile.

In realtà, cercando tracce sull’origine della sciarpa, è subito evidente come questo accessorio sia nato per l’uomo. Se per noi la sciarpa viene associata alla stagione fredda, per gli antichi romani il sudarium era un fazzoletto messo intorno al collo per assorbire il sudore. Un po’ la stessa sorte degli ombrelli, che da accessorio per ripararsi dal sole ora, in altri materiali, vengono utilizzati per le giornate di pioggia.

L’ambito militare è quello che per primo e più a lungo si è servito della sciarpa: materiali e colori diversi distinguevano eserciti e gradi, a partire dalla Cina del II secolo A.C.. L’enciclopedia Treccani, tra le varie accezioni, la definisce una “lunga fascia di seta portata alla vita o a tracolla da funzionari dell’esercito nelle loro funzioni, come insegna della loro autorità e del loro grado”.

Al di là di piccole tracce che vanno dalla Grecia Antica a Cleopatra, è solo molti secoli dopo che iniziamo a vedere un uso della sciarpa simile a come oggi noi lo concepiamo. Se, infatti, nei costumi e nella cultura orientali sono da sempre presenti grandi quantità di stoffa per avvolgere il corpo o coprire testa e volto, in occidente iniziamo a vedere fasce di tessuto in uso tra le donne nell’epoca cavalleresca, quando la sciarpa era un dono che la dama faceva al cavaliere che le si votava.

Al contrario della sciarpa, il mantello ha avuto una diffusione maggiore e più precoce: con cappuccio, bottoni o lacci, riparava dal freddo e veniva usato da uomini e donne. Ricami, broccati e tessuti più pregiati venivano importati dall’oriente già nel Medio Evo per le classi più ricche.

La stola, invece, era inizialmente utilizzata in ambito ecclesiastico e, per analogia di forma, ha preso questo nome un accessorio formato da una striscia di pelliccia portata sulle spalle. Il termine, nel tempo, si è esteso anche a materiali diversi dalla pelliccia.

Termine meno noto è il fisciù, un ornamento diffuso a fine ‘700, che consiste in un velo o merletto che copre le spalle e viene legato davanti al petto. fisciù

Se pensiamo alla moda ottocentesca delle donne, fatta di abiti ampi, giacche, cappelli spesso legati sotto il mento, guanti, bustini e corsetti che non lasciavano spazio al respiro, è difficile immaginare di poter inserire un accessorio come una sciarpa.  In effetti, questi capi si vedono di più ancora nella moda maschile, magari in lana, a completare un frac con tanto di cilindro. 1800Qualcosa di simile nella moda delle donne appare in maniera più prepotente nella moda napoleonica: in molti quadri è possibile notare come gli abiti più semplici e lineari dessero la possibilità di lasciar cadere drappi di stoffa colorati dietro le spalle, lungo il vestito e finalmente attorno al collo. Lo stesso Napoleone importava dall’India capi che poi avrebbe indossato Paolina Bonaparte.

Lo scialle indiano appare dunque  nel 1796, importato in Francia e in Inghilterra; nel 1813 la Francia inizia a produrne. Fatto in tela stampata, velo di lana, merletto o seta, è simbolo di eleganza per oltre un secolo. napoleonico

Successivamente le gonne ritornano sempre più ampie, tanto da rendere difficile, nella seconda metà dell’ottocento, la possibilità di aggiungere capi come un cappotto. Insieme a giacchine molto corte trovano sempre più spazio le stole e i grandi scialli, che talvolta arrivavano a coprire quasi tutta la parte posteriore del vestito.  1860

L’uso della sciarpa così come noi lo concepiamo è prettamente novecentesco. L’abbigliamento delle donne diventa sempre più semplice e lineare, lasciando un maggiore spazio agli accessori.1920 Il nero, da colore di lutto, inizia ad essere presente nelle serate di festa degli anni ’20 e boa di piume arricchiscono gli abiti.   La sciarpa in seta o in tessuto inizia ad avvolgere le teste delle donne più alla moda.

 

Inizia un  periodo in cui questi rettangoli di stoffa si mostrano in maniera sempre più prepotente, avvolgono la testa delle pin-up terminando con grandi fiocchi, si annodano intorno al collo, si uniscono agli occhiali da sole per creare il misterioso fascino delle dive del cinema.1940 1940 vogue La versatilità della sciarpa inizia a diffondersi, complice la diffusione di uno stile di abbigliamento maschile anche tra le donne;  sarà la differenza di colori e materiali a farla poi adattare alle varie situazioni della giornata e alle varie stagioni dell’anno, rendendola un accessorio immancabile.

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